Under neon loneliness, motorcycle emptiness

Hanoi sono sciami impazziti di motorini. Hanoi è una tacita norma, mai scritta eppure mai ignorata, in cui tutto è possibile finché nessuno osa l’impossibile. Anche i motorini conoscono la regola: il tuo cavallo Honda può andare ovunque, scagliarti in senso inverso, schivare pedoni serafici e uscire di strada su martoriati marciapiedi purché non si esageri con il coraggio. L’eccesso ti porterebbe ad una punta di audacità, inesorabilmente rischiosa, come ad esempio superare il passo da Ronzinante d’ordinanza oppure soffermarti sulla visuale offerta dagli specchietti retrovisori, un lusso per pochissimi eletti sprezzanti del pericolo. Deviare da come si è sempre fatto e sempre si farà mette a repentaglio un equilibrio delicatissimo: la tacita norma, mai scritta e universalmente conosciuta è di non uscire dall’ordinarietà. Ma cercare di definire il significato di ordinario potrebbe portare ad una rivoluzione estetica per un occidentale. Sono ordinari i polli che razzolano sotto i tavolini dei bar, l’amore disarmante di uno studente verso un maestro, gli intestini destinati al consumo alimentare sciacquati con l’acqua a bordo strada, le famiglie con figli che viaggiano impilati come libri su una mensola seduti su un’unica sella di motorino, i passanti che si mettono in posa per la foto del turista, mandarini regalati a fine pasto dalla vecchietta che ti ha servito la zuppa, tavoli, sedie, comodini legati ad uno scooter e carcasse di maiali trasportate in moto come se fossero passeggeri aggrappati al guidatore. In Vietnam è ordinario ignorare i ratti che corrono come funamboli sui fili della luce, non scomporsi per il fracasso fuori controllo di una scolaresca, è ordinaria la purezza di un sorriso regalato ad uno sconosciuto solo perché è occidentale, fare barba e capelli alla fermata dell’autobus, con lo specchio per il cliente agganciato ad una ringhiera, portare pazienza verso chi non parla la tua lingua, svegliarsi al canto dei bulbul appollaiati fuori dalla tua finestra: ma non sarà mai ordinario andare più veloce degli altri. Questo paese ristabilisce sempre i criteri della bellezza e della normalità, ma sotto le luci al neon delle mille insegne della città il tuo motorino non può permettersi di distinguersi, non importa quanta solitudine incontri.